Era da tempo che quando facevo l’amore con mia moglie fantasticavo ad occhi aperti. Certo il sesso con lei era sempre molto piacevole, ma dopo anni era diventato un poco monotono. Ormai glielo avevo messo nel culo, nella figa e avevamo giocato in tutti modi possibili. Fu una sera che mentre mi succhiava con passione il cazzo iniziai a fantasticare a voce alta.
Ti piace il cazzo? le dicevo, e se ne avessi un altro?
Lei un poco sorpresa decise di stare al gioco: Si, mi piacerebbe avere due cazzi, oltre al tuo ne vorrei un’altro in figa, cosi mentre te lo succhio potrei sentire le sue palle sbattermi fino in fondo.
Ed io: mi piacerebbe vedere un altro cazzo che ti sborra in faccia e poi baciarti con ancora il suo sperma tra le tue labbra. A quel punto venni a fiotti lunghi e caldi e le riempii la bocca di caldo sperma e non seppi resistere, la limonai a lungo, con la mia lingua succhiavo la mia sborra e lei mi rispondeva passandomi il mio nettare e riprendendolo, una cosa da restare senza fiato.
Poi, poco più tardi mentre lei dormiva pensavo a quanto avrei veramente desiderato rendere reale quella fantasia, mi domandavo se sarei stato in grado di accettare quell’esperienza.
Era ormai diventata una fantasia ricorrente e lei stava sempre più al gioco al punto che mentre la scopavo, lei mettendomi due dita nel culo, mi faceva impazzire dal desiderio, e insieme immaginavamo un altro cazzo che avrebbe inculato me e fatto godere lei come una porca.
Oramai non ne potevo più, in ogni momento, pensavo a lei mentre succhiava un altro cazzo e ammettendolo finalmente anche con me stesso, avrei voluto anche io succhiare un bell’uccello e dividermi con lei una grossa cappella umida mentre la baciavo e giocavamo con le nostre lingue su quel cazzo.
Ma per passare dalle fantasie alla realtà ce ne corre e allora ci limitavamo a giocare in quel modo con grande soddisfazione per entrambi, fino a che…
Erano anni che desideravamo fare una vacanza soli senza figli e oramai nostro figlio era cresciuto e quell’anno sarebbe andato in vacanza da solo e cosi noi avremmo potuto essere liberi di sceglierci la destinazione come meglio ci pareva.
Per anni con tutta la famiglia eravamo andati in Corsica e quell’ isola ci piaceva molto e fu cosi che con lo scooter partimmo per la nostra, dopo tanto tempo, prima vacanza da soli.
Era un po’ come riscoprirci, piano piano ci si riabituava ad essere soli.
Avevamo preso in affitto un bungalow in un villaggio molto bello, con il mare molto pulito e l’acqua trasparente , e dopo qualche giorno il corpo di mia moglie ancora molto bello e sodo aveva preso una bella abbronzatura, i suoi seni pieni erano ancora più invitanti e inutile dirlo di notte la passione ci prendeva come i primi tempi e anche le nostre fantasie si riaccendevano più forti.
Di fianco al nostro bungalow erano piantate diverse tende e in una c’era un ragazzo di circa venti anni che aspettava di essere raggiunto dagli amici, e nel frattempo era solo. Facemmo amicizia e spesso lo invitavamo a cena da noi nella veranda del bungalow.
Un bel ragazzo, biondo, un corpo non palestrato, ma muscoloso, educato e simpatico, per noi era una piacevole compagnia.
Una sera, era l’ultima della vacanza, mentre stavamo cenando, un forte temporale si abbattè sul villaggio, vento e grandine che fecero cadere la tenda del nostro amico, inutile dire che ci offrimmo subito di ospitarlo nel piccolo lettino che era nella nostra camera. Fu un invito dettato dalla simpatia, senza nessuna malizia, ma quando una volta coricati nei nostri letti, realizzai che cosa stava succedendo, fui preso da una grande eccitazione.
Iniziai ad accarezzare mia moglie che si ritraeva, ma per non farsi accorgere dal nostro ospite lasciava fare alle mie mani.
La accarezzavo sui seni e i suoi capezzoli rispondevano alle mie mani, iniziai a baciarla e a giocare con la sua lingua, le mie mani scendevano sempre più giù fino a trovare la sua figa in un lago di eccitazione.
Anche il mio uccello era duro come non mai e mi esplodeva sotto i boxer. Le slacciai il reggiseno e poi anche gli slip.
Decisi di continuare quel gioco ancora per un poco, certo che il nostro amico non poteva non sentire quello che stava accadendo. Mia moglie era eccitatissima e piano piano, iniziai a sussurrarle che avremmo potuto rendere vive le nostre fantasie, bastava solo che lei lo volesse. Mi fece promettere che non avremmo parlato di quello che sarebbe successo e che se lei lo decideva poteva tirarsi indietro in ogni momento.
Non riuscivo a crederci, stava per accadere quello che avevo sognato da anni.
Lei piano iniziò a succhiarmi il cazzo e facendolo mugulava di piacere; a questo punto credo che il nostro amico avesse ben chiaro che cosa stava succedendo, e nella penombra vedevo i suoi occhi passare dal corpo nudo di mia moglie al mio cazzo che lei teneva in bocca. La luce dei lampioni esterni era sufficiente, senza ombra di dubbio per vedere che cosa stava accadendo, lei scostando il lenzuolo era nuda e mi stava succhiando il cazzo.
Mia moglie a quel punto prese la situazione in mano e alzatasi dal letto, prese per mano il nostro amico e lo condusse nel nostro letto.
Vedi, gli disse, da tempo noi abbiamo questa fantasia e ci andrebbe di realizzarla insieme a te se lo desideri.
Lui era ammutolito, ma il suo cazzo parlava al suo posto e fu proprio su di esso che le mani di mia moglie si strinsero con decisione.
Era quello che avevo sempre desiderato, guardarla da vicino mentre faceva un bocchino ad un altro cazzo, era stupenda, la sua lingua correva attorno alla cappella del nostro amico che rivelava un cazzo di buone proporzioni, ma che a lei e a me sembrava bellissimo, lo succhiava con passione e se lo infilava fino in fondo per poi risalire piano fino alla cappella stringendolo con le sue labbra umide.
Li lasciavo fare masturbandomi lentamente, assaporando quella visione solo sognata, lei era aperta e la sua figa luccicava di umori e mi ci gettai come un assetato, leccavo e sentivo il suono che lei che faceva succhiando l’uccello del nostro vicino.
Lui non ce la faceva più e mi sembrava di essere al settimo cielo, vedevo mia moglie che faceva godere un altro uomo e io ne godevo la visione.
Intanto che lei lo succhiava, io li accarezzavo e senza rendermene conto passavo su di entrambi le mie mani quasi a guidare lo stupendo pompino che lei gli stava facendo.
Lei era un vulcano e allargando le gambe fece capire al nostro amico che lo voleva dentro, senza indugi, lui appoggiò la cappella resa lucida dalla bocca di mia moglie, sulla sua figa e piano lo introdusse fino alle palle.
Lei era stupenda aperta, riempita del suo cazzo e io non avevo occhi che per loro, lui si muoveva e entrava ed usciva dalla sua figa e io guardavo affascinato i loro sessi: la sua figa che si riempiva del suo cazzo, le sue grandi labbra che lo accoglievano colando umori, il suo bellissimo cazzo che si ritirava, mostrava la cappella sempre più grossa e ripiombava in quella fessura umida.
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Mi viene quasi da piangere ho trovato mia moglie a casa in un orgia con mia sorella e mio cugino ma non si vergognano!!! Cosa devo fare io cmq mi sono buttato in mezzo nell’orgia perchè l’idea mi piaceva cmq