Il racconto che vi illustrerò risale alla mia gioventù di studente. Avevo 18 anni, frequentavo la scuola superiore e come in tutti i gruppi si stringono le amicizie più forti, io ero molto amico con altri 2 ragazzi: Luca e Marco, io mi chiamo Giovanni.
Quasi tutti i giorni Luca veniva a casa mia per studiare mentre Marco, abitando dalla parte opposta della città, aveva
difficoltà ad arrivare da noi, eravamo sempre soli perchè i miei genitori erano al lavoro.
Un giorno Luca portò un giornalino porno e ci mettemmo a guardarlo, sentivo un tale eccitamento e pensavo che per lui fosse la stessa cosa, ad un tratto iniziammo a toccarci, ci facemmo una sega reciprocamente e quel giorno finì tutto lì.
La sera pensai tantissimo al fatto che avremmo potuto fare di più, avendo le immagini del giornalino stampate in testa.
Il giorno seguente ripetemmo la cosa senza giornalino, eravamo al settimo cielo, al punto che io, come Luca me lo prese in mano, venni immediatamente. Lui rimase male anche per il fatto che il suo cazzo non era ancora duro completamente, mi feci coraggio, mi abbassai e iniziai a leccarglielo, lo vidi ingrossare fino quasi ad esplodere, era bellissimo. Dopo dieci secondi anche lui eruttò una quantità abbondante di sperma nella mia bocca, non ingoiai, era la prima volta che sentivo quel sapore, ma ne trassi la conclusione che mi piaceva. Anche quel giorno finì tutto li, lui mi confidò che aveva
gradito tantissimo e che avrebbe voluto rifarlo.
Ci ritrovammo il giorno dopo, subito facemmo un 69 da favola e nel frattempo le nostre dita giocavano con i nostri buchi vergini, avemmo l’orgasmo quasi assieme e io questa volta ingoiai tutto, mentre lui non ingoiò ed ebbe qualche conato di vomito subito placato. Il giorno dopo ancora fui solo io a fare un pompino a lui, mi impegnai tantissimo, succhiavo come avevo imparato dai giornali e dai film porno, Luca venne a fiumi, non ne andò sprecata nemmeno una goccia.
Dopo circa un’ora di studi, replicai e lui gradì tantissimo. Arrivò il fine settimana, sapevo che non lo avrei visto se non prima di lunedì a casa mia per studiare. Viaggiai allora tantissimo con la mente, sognavo di essere penetrato, iniziai a giocare con le dita con il mio culo bello stretto e vergine ma mi fermai subito, volevo che fosse lui ad aprirlo, a sverginarmi, volevo che lo sentisse stretto e che si godesse appieno il mio diventare donna.
Il lunedì durante l’intervallo gli chiesi se voleva farlo e mi disse che non aspettava altro, appena arrivato a casa mia ci mettemmo subito a nostro agio. Presi il burro per lubrificare e dopo averlo spompato a dovere e averlo fatto diventare di sasso mi misi a pecora, lui era eccitatissimo, mi appoggiò la cappella al fiorellino e iniziò a spingere con forza. Io urlavo dal dolore ma sapevo che appena finito il dolore sarebbe iniziato il piacere, diede un colpo deciso e mi entrò dentro, io strinsi forte il cuscino urlando e mi scese qualche lacrima sulla guancia, si fermò per permettere al mio buco di adattarsi, diede qualche pompata e mi venne dentro, sentivo lo sperma caldo che mi riempiva, era bellissimo.
Per tutta la settimana non lo facemmo più perchè mi bruciava e non poco, riprendemmo il lunedì dopo, nel frattempo nel fine settimana mi allenai con qualche oggettino per aprire e fare abituare il mio culo. Lunedì iniziammo a scopare sul serio, a volte in un pomeriggio mi scopava anche due volte, mi piaceva fare la donna, poi lui mi confessò che gli sarebbe piaciuto vedermi con intimo femminile, aprii il cassetto di mia madre e presi calze e reggicalze, le indossai e si eccitò da matti, scopate pazzesche.
Sabato e domanica a riposo e il lunedì disse che al suo arrivo voleva trovarmi già con intimo e pronto sul letto, la cosa mi eccitava e così feci, appena i miei uscirono, indossai l’intimo assieme ad un bel completino in pizzo nero, lasciai la porta aperta perchè sapevo che sarebbe arrivato dopo poco, infatti lui entrò, venne in camera da letto ma era con Marco!
Provai una vergogna tale che quasi mi misi a piangere, ma lui mi consolò dicendomi che ne aveva sempre parlato con Marco e che avrebbero voluto farlo in tre.
Io ero lì sul letto indossando un intimo da troia, loro che mi guardavano eccitati da bestia, vedevo i loro cazzi che stavano quasi per scoppiare, allora mi lasciai andare e iniziai a spompinare Luca, Marco si spogliò e vidi una gran bella dotazione anzi diciamo super. Luca mi disse: vedrai come ti apre quel bel tronco brutta troia. Dopo poco li stavo succhiando entrambi, ad un certo punto Luca disse a Marco: ora rompigli il culo come se fosse una zoccola da marciapiede. Mi misero a pecora: Luca mi scopava in bocca, Marco si mise dietro, sentii che mi sputò due volte nel culo, Luca mi mise le mani dietro la schiena e me le legò con uno straccio, ebbi un brivido, riprese a scoparmi in bocca, sentii la cappella di Marco appoggiata e con un colpo secco me lo fece sparire dentro. Provai un dolore allucinante, maggiore di quello che mi sverginò, urlavo a squarciagola ma avevo il cazzo di Luca fino in gola, dovevo solo subire, iniziò subito a pompare con foga senza neanche un attimo di pausa.
Il dolore era tremendo, sentivo gli insulti che mi dicevano, ma mi piaceva, il dolore iniziò ad essere piacere, ero in balia di quei due maschi e non potevo ribellarmi.
Legato inerme dovevo solo subire per il loro divertimento, ma mi piaceva, iniziai a godere ed ebbi due orgasmi senza neanche toccarmi il cazzo, sentii il cazzo di Luca ingrossarsi, stava per venire e mi riempì.
Lo tolse e me lo fece pulire con la bocca, nel frattempo mi stava inculando Luca, diceva che ero aperto, il culo era slabbrato ma gli piaceva, anche lui mi venne dentro, ero pieno ma felice. Ero la loro donna, la loro troia, mi piaceva la situazione e da quel giorno si scopava quasi tutti i giorni, parlavamo tra di noi a scuola senza vergogna, a volte
mi dicevano cosa avrebbero voluto fare nel pomeriggio e io li assecondavo.
Da quel momento quando vedevo un bel maschio, immaginavo che mi scopasse, tanto che confessai a loro che mi piaceva il professore di educazione fisica, aveva la fama di play boy, vero macho bel fisico palestrato 28 anni e vedendo il rigonfiamento bella dotazione, lo confessai a Luca e Marco che me lo sarei fatto volentieri, tutte le volte che lo vedevo mi correvano i brividi lungo la schiena e delle vampate paurose, tutte le volte che parlavo con lui non potevo fare a meno di guardargli la patta. Lui se ne accorse, da quel momento i miei sguardi furono solo per il suo cazzo, e lui iniziò ad essere gentile con me e a non arrabbiarsi più quando sbagliavo qualcosa, capii che poteva nascere qualcosa, nel frattempo tutti i giorni mi prendevo una bella razione di cazzo dai miei compagni.
Un giorno dopo la lezione di educazione fisica mi feci coraggio e dopo esserci cambiati nello spogliatoio, aspettai che tutti fossero usciti e rimasi solo con il prof. con la scusa di qualche delucidazione sul gioco della pallacanesto. Parlavamo e nel frattempo lui si spogliò nudo per andare sotto la doccia e io non tolsi più gli occhi da quella bella verga attaccata ad un maschio veramente da favola, lui mi disse: ti piace? Io risposi: sì moltissimo. Lui ribattè: so di quello che fai con Marco e luca. Arrossii e provai un po’ di vergogna, ma lui mi rassicurò. Ero concentrato sul suo cazzo, si avvicinò e lo presi in mano, lui non si tirò indietro, iniziai a leccarlo e ad un certo punto disse: no, non qui, non è il luogo ideale, potrebbero nascere casini, vieni stasera a casa mia se ti vuoi divertire. La sera andai con una tremenda eccitazione, ma questa è un’altra storia…
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