Io e mio marito siamo in vacanza a Roma, è una serata bellissima e passeggiamo in centro, ci fermiamo in un bar per un aperitivo, prima di andare a cena. Improvvisamente entri tu e ti siedi ad un tavolino vicino al nostro, ci saluti e mentre aspettiamo il cameriere, iniziamo a parlare e il dialogo si apre come se fossimo amici da tanto, Paolo, mio marito, si mostra socievole e ti invita ad unirti a noi offrendoti un aperitivo,
ti accomodi al nostro tavolino e ci presentiamo, ci spieghi che stai tornando a casa per una breve vacanza e ti sei fermato un paio di giorni a vedere questa bellissima città, on è la prima volta che la visiti, ma è tanto bella che merita di essere vista ogni qual volta si può fare.
Noi ti diciamo che siamo in gita a Roma e la vediamo per la prima volta, ci indichi degli itinerari da seguire per vedere le cose più belle della città.
Il dialogo diventa amichevole, dopo l’ aperitivo usciamo insieme e ci porti a vedere la bellissima fontana di Trevi illuminata, passeggiando ci mostri altri monumenti, portandoci poi in vie secondarie.
Ora ci saluti perchè devi andare a cena e Paolo ti chiede se vuoi cenare con noi, magari indicandoci un ristorante caratteristico dove si può mangiare del buon pesce o specialità della zona; accetti volentieri e ci accompagni in un bellissimo ristorante rustico, ci accomodiamo in una saletta piccola, scegli un tavolo appartato in un angolo, il ristorante è poco affollato, io e Paolo ci sediamo di fronte a te, Paolo va in bagno a lavarsi le mani, ci conosciamo meglio parlando di noi, I nostri sguardi si stuzzicano maliziosi, mi sento a mio agio con te e parlando ti racconto, in poche parole, la mia storia, concludendo che questa gita è un tentativo di riconciliazione.
Torna Paolo dal bagno e ordiniamo la cena, parliamo di tante cose gustando un fresco antipasto di mare accompagnato da un frizzante vino bianco.
I nostri sguardi s’ incontrano spesso, mi sento attratta da te in modo intrigante, improvvisamente mentre parli di sport con Paolo, senti il mio piede sulla tua coscia, mi diverte il tuo imbarazzo e continuo fissandoti, accarezzo ora la tua patta con le dita del piede, mentre ringrazio il cameriere che ci serve un primo di tagliolini con gamberi e cozze, guardo Paolo che ignaro inizia a mangiare, I miei occhi ti fissano un attimo e tu sorridi quasi timidamente.
Continuiamo il nostro pranzo incrociando I nostri sguardi maliziosi e parlando con Paolo come se niente fosse, dopo aver mangiato un secondo di fritto misto e cozze gratinate con insalata fresca, Paolo si scusa dicendo che esce a sgranchirsi le gambe e ne approfitta per fumare una sigaretta, ora la tua mano sfiora la mia e mi dici: ” sei tremenda, se continui così mi fai impazzire”, io mi guardo intorno, siamo soli e distanti dai pochi tavoli occupati, sfilo la mano dalla tua e scivolo dalla sedia sparendo sotto il tavolo coperto da una lunga tovaglia, tu incredulo cerchi quasi di fermarmi, ma le mie mani stanno già slacciando I pantaloni, la mia lingua accarezza dolcemente il tuo glande che pulsa eccitato, immagino il tuo imbarazzo quando senti il tuo bel cazzo duro scivolare dolcemente tra le mie morbide labbra, la tua mano accarezza I miei capelli, quasi scostandomi, ma cede subito al piacere e trattieni a stento I gemiti….. Ti guardi intorno assicurandoti che non ci siano sguardi indiscreti.
Mi fermo col tuo cazzo in bocca, tintillando dolcemente il glande, quando sento il cameriere che si è avvicinato e ti chiede: “tutto bene? Cosa vi porto ora”? Amore, tu cercando di avere una voce normale gli rispondi: ” appena tornano I miei amici, che sono usciti a fumare, la chiamiamo”.
Resti solo, ti guardi intorno e sospiri quando le mie labbra si liberano su e giù dolcemente dal tuo cazzo creando eccitanti giochi, sei al culmine e io succhio con più frenesia, facendoti impazzire quando bevo il tuo caldo sperma …… Sublime….
Mi pulisco la bocca nell’ angolo della tovaglia e sento la voce di Paolo che è rientrato e ti chiede: “Ivana è in bagno”? E tu trattenendo a stento l’ imbarazzo gli rispondi: “penso sia uscita a fumare, ha preso le sigarette mentre io andavo in bagno”, io immobile sotto il tavolo ti accarezzo le coscie cercando di tranquillizzarti, arriva il cameriere e chiede cosa può servire ora, Paolo chiede il dolce e lo sceglie anche per me, tu ordini una coppa di gelato…. Con panna, riprendete a parlare aspettando, sia me che il dessert.
Io sotto il tavolo affondo il mio viso tra le tue cosce, che ti affretti a stringere, per soffocare la silenziosa risata, quando sento il cameriere che posa sul tavolo I dolci, Paolo si alza e ti dice: ” scusa, vado a vedere se Ivana è ancora fuori a fumare”, ecco esco subito dal mio eccitante nascondiglio e rido ricomponendomi, tu mi guardi esaltato e mi dici: “ma vuoi farmi morire? Non sapevo più cosa dire, adesso come ti giustifichi”? Io ti tranquillizzo e prendo le sigarette dalla borsa e le poso sul tavolo, arriva Paolo quasi seccato e mi chiede: “ma dov’ eri finita”? Io tranquillamente ti guardo e mentre taglio il dolce con la forchettina, rispondo: “ero uscita a fumare, mi sono incamminata a guardare qualche vetrina e sono entrata da una porta vicino alla cucina, sai che mi perdo facilmente”, mi scuso e gustiamo il dolce.
Ti guardo maliziosamente, e ti chiedo di cosa ti occupi, parliamo delle nostre attività, Paolo, ignaro di tutto ride e scherza con noi, tra un discorso e l’ altro ordiniamo il caffè, poi un liquore e continuiamo la serata parlando, tra sguardi e piedini maliziosi.
Improvvisamente ti alzi dicendo che vai in bagno, io continuo a parlare con Paolo sorseggio un amaro e dopo pochi minuti
Mi macchio la camicetta, fingo il disagio, Paolo mi dice: ” vai in bagno e lavala subito con l’ acqua calda, io aspetto qui” e gusta sereno la sua grappa, prendo la borsa e arrivo in bagno, entro in quello maschile, stai lavando le mani, mi guardi stupito, io ti bacio, le nostre lingue s’ incrociano in eccitanti giochi passionali, la mia mano accarezza il tuo bel cazzo sotto I pantaloni che risponde eccitato con dolci pulsazioni mmmm…. Ci chiudiamo in bagno, quasi ignari di dove siamo, ti slaccio I pantaloni e succhio avida il tuo bel cazzo già duro, mi alzo e ti guardo, sei eccitato, appoggio le mani sulle piastrelle sopra il water, metto un piede sulla tazza e t’ invito a penetrarmi sotto il perizoma… Sei incredulo ma eccitato, appoggi il tuo bel cazzo alla mia fica calda e umida scostando il perizoma, e tenendomi I fianchi mi penetri dolcemente lasciando un sospiro nell’ aria, inizi giochi di fianchi penetrandomi tutta, io godo pazzamente, ma ci fermiamo, entra qualcuno a lavarsi le mani e se ne va subito…. Intrigante…. Ti incito a continuare la goduria ci avvolge, un brivido di piacere ci sfiora, mi sbatti con più frenesia e quasi gemendo mi sborri caldi fiotti di sperma in fica ssììììì fantasticooo…….
Ci sistemiamo velocemente, mi guardi esterefatto e mi dici: “e adesso che facciamo”? Ti do un bacio e ti rispondo: “esci vai al tavolo, io dovevo smacchiarmi la camicetta, vai che tra poco arrivo io”, ci baciamo ed esci quasi sconvolto.
Dopo pochi minuti vi raggiungo, state bevendo insieme e parlate di Roma e le sue bellezze, mi siedo e mi scuso mostrando la camicetta con una macchia umida sul seno e ti spiego: ” mi sono macchiata bevendo l’ amaro, ho provato a lavarla con l’ acqua calda, ho insistito ma non penso sia sparita del tutto”, Paolo ironicamente ti spiega: “è un disastro quando esce, lei non può fare a meno di sporcarsi, basterebbe che stesse più attenta”, io mi altero un po ma poi sorrido.
Partecipo ai vostri discorsi, chiediamo il conto e parlando scopro con piacere che abiti in Emilia Romagna, dove lavori e vai a casa dai tuoi per una breve vacanza spesso, bellissimo…. Siamo vicini e penso a rivederti.
Mentre Paolo si avvia alla cassa per pagare, ti faccio scivolare tra le mani un biglietto col mio numero di cell., paghiamo e ci avviamo per le vie illuminate ma afose di Roma, ci ritroviamo al parcheggio, ci salutiamo e ti ringraziamo per la bellissima serata trascorsa insieme, I nostri sguardi s’ incontrano per un ultimo saluto e un’ intrigante intesa.
Salgo in macchina, partiamo e il mio pensiero è con te e spera in una tua telefonata…….
Ultime Ricerche: mamma ti faccio un ditalino,


