[Incesto] Madre e figlio mi fanno il culo

Il racconto che mi accingo a narrarvi è veramente accaduto, ed è incredibile che Giulia possa aver nascosto la sua natura libidinosa al marito, l’unico della famiglia a non aver vissuto le sue fantasie erotiche, molto ma molto perverse.
Tutto è iniziato per caso, mia moglie ha un laboratorio di ceramica e Giulia da molti anni collabora, vi lavora per alcune ore al giorno. La ritenevo una donna bigotta molto timida e per nulla portata all’erotismo, anche perché fisicamente poco appetibile, ma mi dovetti ricredere e scoprire che la sua libido era al di là di ogni immaginazione nonostante i suoi 60 anni.
Un giorno, mia moglie fuori per la spesa, nel laboratorio io e lei da soli, mi chiese essendo io un accanito fumatore, se accusavo problemi di erezione, e aggiunse che il figlio Mauro aveva avuto un problema di mancanza di erezione, non dovuto al fumo ma ad una questione psicologica. Lei lo aveva accompagnato da una dottoressa che in poche sedute lo aveva guarito completamente, e se ne avevo bisogno mi avrebbe dato l’indirizzo. La cosa mi lasciò alquanto perplesso, di fatto io avevo un problema, ma non di erezione ma di forti bruciori ogni qualvolta sborravo, e mi domandai se mia moglie gliene avesse parlato, non potei approfondire la cosa dato il rientro di mia moglie.
Come si ripresentò l’occasione di restare soli ripresi il discorso, mi resi conto che mia moglie non le aveva accennato nulla, a lei piaceva moltissimo parlare di sesso, anche se si fingeva imbarazzata e pudica. Questo si ripeteva ogni qualvolta restavamo soli, iniziai a confessarle le mie abitudini sessuali, confidandole che mi piaceva moltissimo leccare la figa, un’abitudine rimastami dalla gioventù avendo frequentato delle lesbiche; che amavo avere rapporti anali, cosa che non avevo potuto avere con mia moglie dato il mio grosso cazzo e la paura di lei di sentire dolore. Lei si affretto a dirmi: non piace neanche a me prenderlo dietro, mentre a voi uomini piace moltissimo, è una cosa che non ho mai fatto, anche perché mio marito non me lo ha mai chiesto. Ma si capiva che mentiva, e aggiunse che fantasticava spesso di essere lei a penetrare analmente gli uomini con un grosso dildo.
Poi un giorno le chiesi se i suoi capezzoli fossero molto sensibili, lei mi rispose: Non lo ricordo più!. Mettendole il palmo della mano aperta delicatamente le toccai i capezzoli dicendole: lasciami provare a ricordartelo.
Mi lasciò fare e si abbandono alle mie carezze, i suoi capezzoli molto sensibili si indurirono, mentre glieli succhiavo lei con le dita strizzava i miei facendomi male e dicendomi: dai frocio fammi vedere cosa sai fare.
Dovemmo interrompere perchè mia moglie stava rientrando.
Il pomeriggio, stavo schiacciando un pisolino, mia moglie mi svegliò dicendomi che Giulia aveva telefonato dicendo di avere un problema con una presa elettrica e che se cortesemente andavo a vedere di cosa si trattava. Finsi di essere contrariato, e chiesi a mia moglie di accompagnarmi, ma lei mi disse che non era possibile dato che attendeva una cliente, lo sapevo ma finsi di averlo dimenticato.
Giulia mi aspettava distesa sul letto, indossando solamente un perizoma nero trasparente molto sexy e sandali neri con tacco a spillo, nonostante la cellulite, le smagliature e una pronunciata pinguedine, la trovavo eccitante.
Il mio cazzo diventò duro come il marmo, lei mi abbracciò e cominciò a baciarmi con la lingua strusciandosi addosso a me e mentre mi baciava mi slacciava i pantaloni e tirava fuori il cazzo. Incominciò a menarlo lentamente, io a palparle il culo mentre lei mi denudava, ci sdraiammo sul letto e io le scostai il perizoma. Le allargai le gambe e iniziai a leccare il clitoride facendolo aprire. Lei gemeva, dopo un po’ iniziai a penetrarla con il medio e continuavo a leccare il clitoride. Lei urlava dal piacere, mi prese in bocca il cazzo e cominciò a succhiarmelo avidamente, mi staccai dalla sua fica grondante, lei si sfilò il perizoma, la misi a pecora e le infilai il cazzo nella figa da dietro, cominciai ad assestarle dei colpi decisi, lei divaricava le gambe per agevolare la penetrazione. La sua figa era bella larga e sbrodolante di umori, mi disse: Sborrami pure nella figa. Quelle parole mi eccitarono ancora di più e sborrai abbondantemente, riempiendole la figa di sborra. Sudati ed esausti, riprendemmo fiato supini sul letto, la guardai mentre si toccava i duri capezzoli e mi eccitai nuovamente, lei mi guardava lussuriosa. Io le dissi che avrei voluto scoparla nel culo, lei mi rispose: Certo tesoro, puoi farmi il culo e sborrarci dentro se ti piace, puoi venirmi in bocca o sulle tette, puoi fare quello che vuoi, certe cose non le ho fatte neanche con mio marito. Ora voglio essere la tua puttana.
Mi prese il cazzo in bocca e cominciò un lento movimento, poi si mise a pecora e allargò bene il culo,le leccai il buco e la preparai infilandoci un dito, quando lo sentii morbido, le puntai la cappella. Lei per farlo entrare meglio muoveva il culo e quando fu pronta, mi disse: Dai spingimelo dentro. Io cominciai a farle il culo andando avanti e indietro dentro l’accogliente ano che mi avvolgeva il cazzo come un morbido guanto, mi muovevo lentamente, era troppo eccitante.
Il mio movimento si fece più frenetico fino a prendere un ritmo costante, glielo affondai fino alle palle, poi lei cominciò a dimenare il culo, e ebbe un orgasmo talmente violento che le uscì del liquido dalla figa, poi mi supplicò di toglierlo, perchè cominciava a farle male, ma incurante le sborrai nell’intestino.
Ero ancora nel culo di Giulia quando si aprì la porta della stanza da letto, ed entrarono Claudia, la più cara amica di Giulia, e il figlio di Giulia Simone, che completamente nudi ci raggiunsero sul letto.
Claudia allargò le cosce a Giulia e iniziò a leccarla, Simone mi mise in mano il suo cazzo moscio ma incredibilmente promettente, anche moscio aveva dimensioni notevoli, diciamo più di venti centimetri, quindi da moscio era quasi quanto il mio eretto. Incominciai a succhiarlo avidamente, passando la lingua su tutta l’asta, accogliendo i suoi grossi testicoli nella mia bocca, slinguazzando per bene il glande che dopo un po’ non mi entrava più in bocca, ma tutto il cazzo era qualcosa di enorme, abbondantemente più di trenta centimetri e anche in circonferenza notevole. Avevo timore a farmi riempire il culo da quella trave. Giulia e Claudia erano con la lingua immersa tra le gambe l’una dell’altra e ci guardavano eccitate, Claudia prese un giocattolino di gomma, Giulia lo infilò nella figa di Claudia, e le conficcò due dita nel culetto, facendola gemere.
Simone incitato dalla madre mi succhiava i capezzoli, mi baciava ed io che non ho mai avuto esperienze omosessuali mi lasciai travolgere dal piacere, mi misi a pecora, Simone mi lubrificava il buchino con la vaselina e mi poggiò l’enorme cappella sullo sfintere. All’inizio fu difficile farlo entrare e molto doloroso ma con pazienza ce la fece.
Mi sono sentito aperto ma volevo farmelo entrare sempre di più. Quando iniziò a muoversi era talmente grosso che faceva pressione anche sulla vescica dall’interno e ad ogni spinta mi usciva un fiotto di sperma che mi veniva leccata avidamente da Giulia che a sua volta veniva inculata da Claudia con il dildo. Ad un certo punto Simone mi allagò il culo, trò fuori il suo cazzo e se lo fece ripulire dalla bocca di Claudia e poi lo ha infilato nella figa di Giulia, la madre.
In una sola volta ho assistito ad un incesto, e soprattutto ho fatto esperienza omosessuale (che ho trovato dolorosa ma piacevole) grazie a Giulia la donna più porca che abbia mai conosciuto.

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