Con mio marito devo accontentarmi di qualche scopata nella più classica delle posizioni, mai che mi avesse messa a pecora. In effetti, la nostra non è una vita sessuale molto attiva, tra noi nessuna complicità, pensare che mia marito non ha mai voluto che gli facessi neppure un pompino, figurarsi se mi scopava nel culo, lo reputa un rapporto contro natura. Abbiamo in casa due figli, uno di trenta e l’altra di trentatre anni. Pertanto non pensavo più di poter vivere sensazioni sessuali forti a 59 anni.
Ma mi sbagliavo.
Il marito della signora che aiutavo nel cucire, iniziò a parlarmi dei suoi problemi sessuali con la moglie ogni volta che eravamo da soli, cosa che capitava di frequente, dovendo la moglie misurare le clienti.
Lui cercava una persona con cui parlare. Con cui parlare di sè, qualcuno che non lo conoscesse, qualcuno al quale mostrare la parte nascosta. Qualcuno che lo accettasse per ciò che era. Qualcuno a cui mostrarsi senza vergogna, senza riserve.
Abbiamo cominciato a giocare, lui mi raccontava delle avventure perverse vissute in gioventù.
Mi confidò che aveva 18 anni quando ebbe una esperienza particolare:
- “Avevo conosciuto Silvia una stupenda signora di 40 anni, e sospettavo che lei avesse un rapporto incestuoso con il figlio. Sapevo che alla fine sarebbe successo in mia presenza, quello che non sapevo è che mi sono ingrifato da gran maiale nel vederla maneggiare il cazzo del figlio: sbigottito rimanevo ad osservarli, erano completamente nudi, Silvia lo abbracciava da dietro, il suo corpo, aderiva alla sua schiena, gli strusciava le poppe sulle spalle mentre con la mano gli stringeva il cazzo facendola scorrere avanti indietro, Matteo a sua volta teneva la mano tra le cosce della mamma, non la vedevo ma sicuramente le sue dita frugavano profondamente nell intimità. Gli baciava il collo, mordicchiava i suoi lobi, sin quando Matteo ha girato la testa e gli ha infilato la lingua in bocca, stretti dalla passione si baciavano furiosamente attaccati, lingua contro lingua.
Silvia mi sorrise: “guarda come è grosso, è meraviglioso” non potevo dargli torto, Matteo è un vero stallone, almeno 24 centimetri e un diametro di tutto rispetto.
Ero eccitato, Matteo continuava ad accarezzare la mamma, le stringeva le tette, di fronte a me, senza ritegno, disinteressandosi della mia presenza, non sapevo cosa fare, osservavo Silvia che gemeva, ero impietrito ma il solo pensiero del proibito, mi faceva divampare la libidine e provavo solo un gran desiderio di sesso.
Mi sbottonaii pantaloni e li abbassai, sfilandoli assieme agli slip, incontenibile, la prepotente e vigorosa erezione che ne saltò fuori.
Silvia accanto a me mi afferrò il cazzo, ora stringeva sia il mio che quello del figlio, mugolava “Vorresti che tua madre ti succhiasse il cazzone, figlio mio porcello” e senza aspettare la risposta si avventò sul cazzo di Matteo, lo insalivò, gli leccò la cappella guardando avidamente quel cazzo.
Puntati sul viso si trovò così il bel cazzo di Matteo, nodoso, con una cappella larga e grossa e il mio di rispettabili dimensioni.
China con i due piselli appoggiati sulla bocca, iniziò a slinguazzarli, le attenzioni maggiori erano per il cazzone di Matteo ma non tralasciava di darmi piacere.
Succhiava con incredibile libidine, sbocchinava fuoriosamente, avida, golosa andava su e giù con decisione, vedevo il cazzo di Matteo sprofondarle in gola, bene insalivato scorreva profondamente tra le sue labbra, lo succhiava di gusto, sembrava volesse risucchiarne l’anima, scorreva su quel pezzo di carne bitorzoluto, dalla pelle liscia, vellutata, ansimavo senza ritegno.
Ci leccava la cappella e ci strizzava i testicoli tra le mani, mentre ciucciava uno, con lo stesso ritmo della mano segava l’altro, un gioco a tre talmente eccitante, che non ho resistito e mi sono svuotato nella sua bocca. Per tutti e tre la serata stava diventando elettrizzante, devo dire incandescente, Silvia si coricò nel letto spalancando le cosce. “Vi prego, scopatemi, voglio godere anch’io”
Il cazzone di Matteo si avviciò minaccioso allo sfintere della mamma, lei si irrigidì al contatto della cappella con il suo buco del culo, sapeva che glielo avrebbe sfondato e rotto, la sua cappella le forzava l’ano. “Oh sììì inculami bambino mio aaahhh”. Inesorabile si è fermato solo quando ha sentito le palle sbattere sulle natiche, ma consapevole delle sue dimensioni, si è fatto strada un poco alla volta, fermandosi per farla abituare a quella penetrazione brutale.
Iniziava a muoversi dentro di lei che ora provava piacere, Silvia urlava: “Siii siiiiiiiiii godooooooooo così cosìììììììì spingilo siiiii sfondamiiiii, sono la tua puttana”. Mentre il figlio la inculava Silvia prese il cazzo in bocca succhiandomelo divinamente. Matteo le riempì il culo di sborra, io la bocca.
Silvia disse: “Adesso facciamo un altro giochetto” e con la sua mano mi prese la testa e mi obbligò ad abbassarmi verso il cazzo del figlio “Succhialo”, mi disse, e io inizio a leccarlo e a baciargli la cappella, poi aprii la bocca e lui me lo spinse dentro fin quasi a strozzarmi. “Dai spompinami bel frocione” disse, e io come in trance feci tutto quello che mi ordinò. Era la prima volta che prendevo un cazzo in bocca e mi accorgevo che mi piaceva moltissimo.
Matteo mi fa mettere a pecorina e disse alla madre che doveva leccarmi il buco del culo. “Che bello spettacolo siete” la vacca che lecca il culo al frocio” disse adesso rivolto alla madre “spostati, troia, che devo inculare il tuo amante” ordinò Matteo “anzi, porcona, ciucciagli il cazzo, mentre lo inculo”.
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sborro da morire!!!!!!!! mia moglie ce l’ha tutto denntroooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!