Triangolo bisex

Con mia moglie avevamo già fatto l’esperienza del triangolo, almeno un paio di volte.
Quella sera eravamo di ritorno a casa. Diluviava a dirotto. Sulla strada incontrammo un ragazzo di colore, un bel ragazzo inzuppato di acqua che cercava un passaggio. Per un attimo ci guardammo complici, io e mia moglie. Forse volevamo la stessa cosa. Lo prendiamo? le chiesi. Lei annuì. Capii che avremmo fatto un’altra esperienza a tre.
Mi fermai e lo imbarcai nella nostra autovettura. Lo portammo in un nostro casolare di campagna, dove andavamo a passare le vacanze estive. Lo invitammo a lavarsi e lo formimmo di un mio pigiama. Parlava l’italiano, ma non gli parlai delle nostre intenzioni, solo glielo feci capire. Quando uscì dal bagno eravamo già sul letto a pomiciare. Avevo svestito mia moglie e la stavo palpando dappertutto. Gli dissi che si poteva accomodare insieme a noi. Per un pò rimase scioccato, non se lo aspettava, ma subito capì l’antifona e si accomodò, mentre si toglieva il pigiama.
Mia moglie era sdraiata di pancia in su, con la sua bella fica in vista e le coscie allargate che non aspettavano altro. Il ragazzo aveva un cazzo bellissimo, grosso, duro, nero, che svettava in alto. Sembrava a digiuno da una vita. Si buttò quasi di peso sulla mia Chiara ed iniziò a baciarla ed a palparla dappertutto, mentre infilò il suo cazzone nella fica.
Io nel frattempo mi ero scostato per fargli posto e mi ero messo sulle ginocchia, accanto a Chiara, in modo da infilarglielo in bocca.
Mentre Chiara mi faceva il pompino, il ragazzo nero che stava su di lei la chiavava come un forsennato; andava su e poi giù con tutto il suo peso, e poi di nuovo su e giù con tutto il peso del suo corpo e così via. Sentivo Chiara gemere di piacere. Lo invitava a penetrarla ancora più forte, a spingere ancora di più. La troia non si smentiva. Ad un certo punto lui sembrò fermarsi, la penetrò sino i fondo e con dolcezza iniziò a baciare mia moglie e contemporaneamente a leccare il mio cazzo che era nella bocca di lei. Lo prese con la mano, lo tirò fuori dalla bocca ed inizò a slinguarmelo. Era bellissimo, un pò baciava mia moglie ed un pò spompinava il mio cazzo. Ad un tratto ricominciò a sbattere Chiara con violenza e di lì a poco venne inondandola di crema bianca. A quel punto staccai il mio cazzo dalla bocca di Chiara e glielo portai nella fica ancora inondata dallo sperma del nero. Questi si mise nella posizione che occupavo io prima, in ginocchio accanto alla bocca di Chiara e glielo mise in bocca ancora gocciolante.
Iniziai a stantuffare la fica di mia moglie ma non riuscivo a staccare lo sguardo dal cazzo del nero che si faceva spompinare da lei, così glielo presi in bocca ed iniziai a slinguarglielo fino a farglieglo venire di nuovo duro.
Venni mentre facevo il pompino al nero.
Quando tirai fuori il cazzo, era tutto ricoperto dalla crema che aveva lasciato prima il nero nella fica di Chiara.
Nel frattempo lui aveva continuato a farsi spompinare da quella troia di mia moglie e venne con un grido animalesco. La troiona bevve tutto lo sperma, ma poi, come per farsi perdonare, ripulì anche il mio cazzo da quella crema bianchissima.
E’ stata una esperienza bellissima. Sicuramente la rifaremo e vi invito a provarla. Ne rimarrete soddisfatti.


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