Cari lettori tutto pensavo nella vita potesse succedere ma non mi sarei mai immaginato mai che mia madre Palmira potesse fare del sesso con un’altra persona ecco perchè dico che le donne sono tutte puttane, compresa mia madre. Anche se devo dire che uello che vi sto per raccontare e successo solo una volta (almeno spero)!
Mia madre è stata sempre una donna di sani principii, molto pudica, tanto che non si è mai fatta vedere in casa mezza nuda. Mai in atteggiamenti un po’ osé con mio padre quando non erano da soli. E’ forse proprio per questo che il racconto che vi sto per raccontare mi ha sconvolto.
Nell’estate 2004 (io avevo 18 anni e mia madre 47, donna non molto alta, castano scura e con un fisico niente male, con le curve al posto giusto, un filo di cellulite, 4 di tette ed una figa riccia scura che durante l’inverno la tiene molto pelosa).
Siamo partiti in vacanza con tutta la famiglia, io mio padre e mia madre. Per tenermi compagnia avevo portato un mio caro amico: F nella casa di famiglia. La quale oltre ad essere molto grande, ha uno splendido giardino. I giorni scorrevano tranquilli e felici fino a quando un giorno io e mio padre siamo andati a fare spesa in un grosso centro commerciale. Mia madre invece era rimasta a casa per preparare la cena e F era rimasto a casa a farsi un riposino. Tornati a casa notai subito che il comportamento di F non era del tutto normale. Così decisi di chiederli cosa c’era che non andava, ma lui mi disse che la sera mi avrebbe spiegato. Arrivata la sera fu lui ad introdurre il discorso su mia madre e su i suoi atteggiamenti facendo molto il vago. Non riuscivo a capire fino a dove volesse arrivare e alla fine glielo dissi. Un po’ vergognoso e balbettante mi disse che nel pomeriggio aveva visto una cosa che lo aveva scioccato. Un po’imbarazzato non voleva parlare, ma io un po’ dubbioso gli dissi che se la cosa riguardava mia madre doveva parlarmene. Così senza esitazione mi disse che mentre dormiva si svegliò perchè aveva sentito la voce del vicino di casa nel nostro soggiorno e si mise ad origliare. Mi disse che all’inizio il vicino di casa P era venuto per sapere se c’era mio padre perche doveva fargli vedere il nuovo forno che aveva comprato e mia madre gli disse però che era uscito e che voleva poteva aspettarlo. Lui subito accettò e mia madre gli disse che avrebbe fatto intanto un caffè. F vide mia madre che si diresse verso la cucina e subito il vicino la seguì. Non appena mia madre accese i fornelli P le mise la mani in mezzo alle cosce e violò quel solco carnoso che era coperto solo dalla mutanda del costume. Lei subito fece un balzo e gli disse “ma che cazzo fai porco pervertito lasciami”. Lui sempre più insistentemente con la mano le toccava il solco delle natiche e le disse: “dai ti prego fammi scopare, da quando ti sei fatta vedere nuda in bagno mentre ti stavi depilando la sorca e mi hai fatto vedere le due labbra, non riesco a pensare ad altro che al tuo corpo e alla tua figa così nera riccioluta e ben curata. Pensa che scopo mia moglie pensando a te, dai vacca fammi infilare il mio bastone”. Il mio amico mi disse che lei fece molta resistenza e cercò di staccarselo da dosso ma un po’ per la forza di lui un po’ perchè la stava ormai quasi masturbando, mia madre non ce la fece più ed iniziò ad ansimare e con voce sempre più roca inizio a godere. Dopo circa 5 minuti di masturbazione, il mio amico mi raccontò che fece rumore, facendo cadere la scopa e mia madre subito ritornò in se stessa e diede una spinta a P dicendogli: “no basta c’è l’amico di mio figlio in casa, basta vattene brutto porco”. P capendo che non poteva andare oltre le disse: “va bene ma domani voglio continuare e finire il servizietto”. Mia madre subito gli disse: “basta non voglio più sapere di questa storia chiudiamola qua” e lui: “dai lo so che ti va di scopare con me te l’ho letto in faccia, e voglio che domani ci vediamo alle 20 nella Piccola Baia in spiaggia in modo che non c’è nessuno e possiamo stare noi due insieme”. Le diede un bacio sulla bocca e se ne andò. Il mio amico F vide il volto di mia madre sconcertato e dopo crca 5 minuti F usci dalla sua stanza e vide mia madre un po’ nervosa ma lui non le disse nulla.
Alla fine del racconto io rimasi impietrito e non riuscivo a dire una parola, F mi disse: “dai non preoccuparti non e’ successo nulla in fondo, per adesso!” io gli dissi: “come adesso?” e lui “beh si, adesso bisogna vedere se tua madre va all’appuntamento”. Io risposi “guarda per questo non c’e problema ne sono troppo sicuro, lei non andrà mai all’appuntamento”. F stette un po’ zitto ma poi mi disse: “va bene ma forse sarebbe meglio controllare” e io di tutta risposta gli dissi: “va bene, vado io a controllarla, se domani verso le 20 se ne va”. Lui subito: “mi dispiace ma vengo anche io, ci sono troppo dentro”. Io diedi il mio assenso, e lui mi disse: “ma che facciamo se domani tua madre ci va e la vediamo con quel tizio”?
Io risposi “domani ci penseremo” e ci mettemmo a dormire.
Il giorno dopo a cira 10 minuti alle 20 mia madre inizio a vestirsi mettendosi un costume e sopra u pareo e disse a mio padre che doveva andare da una sua amica a fargli vedere come si spinava il pesce. Sentendo queste parole F mi guardò. Io e F non sapevamo se fosse vero quello che aveva detto e decidemmo di seguirla. Mentre le stavamo dietro, a debita distanza, vedemmo che invece di girare inboccò la strada del mare e subito F mi disse: “Hai visto che abbiamo fatto bene a seguirla”? Io non volevo crederci e per tutta risposta gli dissi: “Vedrai che incontrerà il vicino e gli dirà di finirla con questa storia”. Arrivammo prima di lei alla Piccola Baia e vedemmo da lontano il vicino che stava attendendo. Decidemmo di nasconderci dietro un cespuglio. Dopo qualche minuto arrivò mia madre. Potevamo sentire bene cosa si dicevano e lei disse: “Sono venuta solo per dirti che quello che è successo ieri è stato un mio piccolo momento d’incertezza ma adesso questa storia deve finire”.
Lui iniziò a maneggiarsi il cazzo e le disse: “se volevi che finisse forse era meglio che non fossi venuta. Invece sei venuta perchè ieri ti ho fatto eccitare e oggi vuoi scopare, come tutte”. Non finì le frase che lui le saltò addosso e iniziò a toccarla sulle tette. Lei cercò di liberarsi ma P iniziò a tirarle su il pareo e a toccarle subito la fica per cercare di farla cedere come aveva fatto il giorno prima. Io nel vedere quella scena cercai di uscire dal cespuglio per andarla liberare, ma il mio amico mi bloccò dicendomi: “Non andare si sta eccitando anche lei come ieri”. Mi girai a guardarla e vedevo lei che iniziava ad ansimare e dire: “Basta ti prego lasciami ah ah,no ti prego”. E lui: “dai lo so che ti piace lo so che sei un gran vacca adesso ti faccio godere come non hai mai fatto in vita tua”. La buttò a terra le divaricò con molta difficoltà le gambe, le strappò le mutande e le disse: “che gran fica nera e pelosa che hai”. Iniziò con avidità a leccare e lei ormai troppo presa dall’eccitazione acconsentì con il suo corpo. Lei gli prese la testa, la spinse sempre di più nella sua fossa e gli disse: “Quanto è bello non me lo aveva fatto mai nessuno, continua così, voglio godere a più non posso”. Lui continuò a leccarla e ad penetrarla con le dita sempre di più fino a che lei con uno strillo soffocato venne per la prima volta. Lui si alzò, la bacio e le disse: “adesso voglio che la mia troia mi faccia godere”. Le prese la testa e la poggiò sul suo cazzo. Lei rimase un po sconvolta nel vedere quel cazzo così grosso, dicendogli anche che non l’aveva mai fatto, ma lui le fece aprire la bocca e le disse: “non ci credo che una troia come te non ha mai succhiato un cazzo” e glielo fecce succhiare. Io non ci stavo capendo un cazzo e il mio amico preso a masturbarsi mi disse: “per fortuna che tua madre non era troia, guarda come si comporta: sembra una puttana”. Il vicino poi prima di venire le disse: “mi dispiace ma prima di venire voglio la tua fica, sono venuto qua solo per questo”. La prese, la mise a 90° gradi e con un sol colpo la penetrò. Durante lo stantuffamento lui preso dall’eccitazione inizio ad offenderla dicendole: “puttana ti piace il mio cazzo eh!? E pensare che non volevi scopare!”. Lei ancora più arrapata le disse: “si dai scopami, hai un cazzo bellissimo, come godo dai ti prego riempimi”. Non avevo mai sentito quelle parole uscire dalla bocca di mia madre e così iniziai ad arraparmi sempre di più e non potetti non masturbarmi. Il vicino iniziò a godere sempre di più, fino che non iniziarono a strillare sempre di più e vennero tutti e due. Lui rimase accasciato a terra, mia madre si alzò e vedendogli la fica colante di liquidi venni anche io ed il mio amico mi seguì. Lei si avvicinò allla battigia e si inginocchiò per lavarsela. Si rivestirono, si diedero un ultimo bacio e si lasciarono. Io ed il mio amico eravamo sconvolti, ma F mi disse subito: “certo che tua madre non è proprio la santarellina che tu dici, ha una voglia di cazzo che neanche te lo immagini, forse direi proprio di provarci”. Ci guardammo e ci mettemmo a ridere.
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